Regione Sicilia in guerra contro il caro voli. Più vettori e più concorrenza tra le armi

Sempre più costoso è raggiungere la Sicilia con prezzi dei biglietti aerei alle stelle.

Così il Governo Musumeci ha deciso risolvere la faccenda preparandosi a fare battaglia su diversi fronti:

  1.  pressing sulle compagnie aeree per far adottare tariffe modeste.  Per l’assessore Marco Falcone si deve ampliare la concorrenza dei vettori e per cercare di abbattere le spese aeroportuali, ma soprattutto per abbassare i costi dei biglietti per Palermo e Catania.
  2. la Continuità territoriale. Un tavolo con il ministero dei Trasporti  è in essere per utilizzare i fondi per la continuità territoriale negli scali di Comiso e Trapani.

Queste sono solo due delle soluzioni nel ventaglio, considerando che ci sono circa 47 milioni da assegnare, con una gara bandita da Enac, alle compagnie aeree che applicheranno tariffe più basse ai passeggeri residenti in Sicilia.

Le tratte indicate da Trapani sono per Ancona, Brindisi, Napoli e Treviso; Comiso ha indicato due tratte al giorno (andata e ritorno) per Roma e una per Milano.

Trapani e Comiso sono due scali minori – sotto i 3 milioni di passeggeri l’anno – e l’idea è di finanziare tratte fuori mercato.

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