“Alberi per il futuro 2018”: a Pantelleria tanta partecipazione anche dei bambini

Grande partecipazione, ieri, 18 novembre, alla giornata  dedicata al verde “Alberi per il futuro”.

Bambini assorti a rimuovere morbide zolle di terreno, adulti pazienti e divertiti  istruivano i picciotti sui piccoli e teneri virgulti da accudire nella sapiente e materna terra di Pantelleria.

La manifestazione nazionale è stata accolta dall’amministrazione comunale e dalla cittadinanza con slancio, con appuntamento a Piazza Peppino Impastato, attigua al Castello Barbacane, che presto vanterà l’ombra di un magnifico carrubo.

Queste alcune delle piante collocate a dimora: quercia, corbezzolo, cisto, erica, lavanda, artemisia, artemisia canforata, gelso nero, carrubo, timo, rosmarino.

Dopo tanto entusiasmo e tanto impegno non potrà mancare il controllo e la cura affinchè queste piante si mantengano in salute, crescano rigogliose e non vengano abbandonate come purtroppo.

Tra i presenti, oltre l’assessore al verde Stefano Scaltriti, anche il dirigente scolastico, prof. Franco Pavia e la docente vicaria, Doris Accardi, che non hanno fatto mancare la loro partecipazione a dimostrazione che la Scuola c’è e segue la formazione dei piccoli cittadini che le sono affidati.

 

A proposito di carrubo, così si legge: <<Una leggenda narra che re Guglielmo II il Buono mentre un giorno era a caccia a Monreale, stanco dalle fatiche della caccia, si addormentò sotto un albero di carrubo. Nel sonno gli apparve la Madonna che gli disse: “Nello stesso posto dove tu stai dormendo c’è nascosto un grande tesoro: scava e quando lo trovi costruisci in questo stesso luogo un tempio”. Il re normanno svegliatosi, ed impressionato dal sogno, chiamò i suoi uomini e ordinò di sradicare il carrubo e di scavare sotto di esso. Il tesoro c’era veramente, e il re ne rimase sbalordito. Guglielmo fece chiamare i migliori architetti, i più esperti muratori e i più bravi mosaicisti “i mastri di l’oru” e subito si diede inizio ai lavori che si conclusero realizzando quella meraviglia architettonica che è il Duomo di Monreale.>>

E’ stata una occasione di incontro, confronto, amicizia e cura per il proprio territorio, per la progenie e la cultura di Pantelleria.

 

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