Domani, primo novembre una festa dolce per i bambini di Pantelleria

Domani, primo novembre, si celebra la festa di Ognisanti e Pantelleria si sta preparando per rendere il momento più dolce possibile.

Infatti, stasera i bambini prima di andare a dormire, preparano, aiutati dai genitori a nascondere sotto il letto, dei contenitori.

Questi sono destinati ai morti e il gesto rappresenta comunque un sacrificio per i piccoli, sempre golosi.

La tradizione vuole i classici Pupi di zucchero: cavalluccio per il maschietto, ballerina per la femminucia.

Come ci spiega ironicamente la nostra chef, Giuseppa Lo Pinto: “Ora i morti si sono rimodernati, ora portano una serie di merendine e dolcetti di nuova generazione senza, tuttavia dimenticare la frutta Martorana e le castagne.”

Al mattino è quasi come a Natale: una piccola rivoluzione prende vita in casa mossa dall’eccitazione per il ritrovamento gustoso.

Il giorno di tutti i Santi, noto popolarmente anche come Ognissanti è una festa cristiana che celebra insieme la gloria e l’onore di tutti i santi.

La solennità del calendario liturgico romano (in latino: Sollemnitas Omnium Sanctorum) cade il 1º novembre (seguita il 2 novembredalla Commemorazione dei defunti), ed è una festa di precetto; prima delle riforme di Pio XII del 1955 aveva anche una vigilia e un’ottava.

Da wikipedia: “Le commemorazioni dei martiri, comuni a diverse Chiese, cominciarono ad esser celebrate nel IV secolo. Le prime tracce di una celebrazione generale sono attestate ad Antiochia, e fanno riferimento alla domenica successiva alla Pentecoste[1]. Questa usanza viene citata anche nella settantaquattresima omelia di Giovanni Crisostomo ed è preservata fino ad oggi dalle Chiese orientali.

La ricorrenza della Chiesa occidentale potrebbe derivare dalla festa romana della Dedicatio Sanctae Mariae ad Martyres, ovvero l’anniversario della trasformazione del Pantheon in chiesa dedicata alla Vergine e a tutti i martiri, avvenuta il 13 maggio 609 da parte di papa Bonifacio IV.

In seguito papa Gregorio III (731-741) scelse il 1º novembre come data dell’anniversario della consacrazione di una cappella a San Pietro alle reliquie “dei santi apostoli e di tutti i santi, martiri e confessori, e di tutti i giusti resi perfetti che riposano in pace in tutto il mondo”.

Il 1º novembre venne decretato festa di precetto da parte del re franco Luigi il Pio nell’835, su richiesta di papa Gregorio IV e con il consenso di tutti i vescovi”.

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