Vandalismo ai danni dei bambini e della comunità di Pantelleria

Distrutti i giochi del piccolo parco collocato nel giardino della Scuola dell’Infanzia di Rekhale.

Nel tardo pomeriggio o forse nella notte tra giovedì e venerdì scorso, ignoti hanno rotto la rete di recinzione del giardino e hanno scardinato giochi, strappato alcune parti del “castello”, rendendo il parco giochi inutilizzabile. Durante la mattinata di venerdì l’insegnante ha accompagnato i bambini all’aperto per un momento di gioco libero e possiamo solo immaginare la sorpresa della docente e la delusione dei piccoli che subito sono stati fatti rientrare. Ieri mattina poi è stato fatto un sopralluogo dalla docente Vicaria Doris Accardi che ha provveduto a sporgere denuncia presso la locale Stazione dei Carabinieri.

Un gesto assurdo, incomprensibile, un danno ai piccoli alunni delle due sezioni della scuola che offre un servizio alle due contrade di Rekhale e Scauri, ma anche un affronto a tutta la comunità .

 

“Essere amareggiati è dire poco – dichiara la Vicaria -. Cosa si voleva dimostrare con un vandalismo simile? Davvero incomprensibile. I giochi del piccolo parco didattico sono eredità della sezione Regionale che esisteva un tempo nella contrada, alla quale poi sono subentrate le due sezioni statali formate oggi da 30 bambini. Erano giochi tenuti con molta cura e la manutenzione veniva fatta dal Comune, certo è che oggi la Scuola non ha risorse finanziarie per rimediare e per i bambini sarà una pesante privazione.”

L’Assessore Claudia Della Gatta ha dichiarato: “E’ davvero un gesto vile e codardo, soprattutto se si pensa che colpisce una Scuola dell’Infanzia privando bambini di opportunità di gioco sereno all’interno di uno spazio dove sono accolti e curati. Tolleranza zero verso questi vandali, la comunità collabori nel denunciare situazioni intollerabili per identificare i colpevoli.”

Nulla è stato asportato… pura distruzione, insano divertimento, sfogo di una violenza ingiustificata. Quali emozioni cercano questi giovani vandali nel distruggere il patrimonio comune? Piccoli “branchi” che segnano il territorio, senza consapevolezza dei danni che creano e delle conseguenze che ne derivano. E non si dica che sono semplici bravate… si tratta di comportamenti fuorvianti dettati dal bisogno di una affermazione fuori da ogni schema sano. Come intervenire? Come avvicinarli per riportarli su un percorso virtuoso? E’ una riflessione che riguarda tutti.

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