“Penseri e Sapori” e aneddoti di Pantelleria: “tu pensa a mòrere!”

Ricordo un aneddoto che mia madre mi raccontava, al punto da averlo fatto diventare un modo di dire il “tu pensa a mòrere”.

C’era Rusiddra sul letto di morte che provava pena a lasciare il marito:

O Tanì, ma ura chi moro, tu como campi?

Cù ti coce?

Tu manco un paro di quasette rinesci a truvare rinta u casciune… Quantu pato…

Ura chi moro cu ti stira ‘e camise? I quasuna, como fa si si scira l’orlo? Como ‘u consi, mà?

O Tanì, ajo macari pina pi tia: ora chi moro tu como campi?

 

Dopo un bel pò di tempo di questa nenia, Tanino:

 

Rusi, tu pensa a mòrere!

 

I nomi sono inventati, poichè non li ricordo, ma la nenia e la risposta sono realmente accaduti.

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